Una bibliotecaria a cavallo

Le avventure di Edith bibliotecaria a cavallo è un albo illustrato scritto da Emma Carlons Berne e illustrato da Ilaria Urbinati, che già collaborava da tempo con EDT per Giralangolo (2022), con la traduzione di Miriam Pedata. La letture corre come gli zoccoli di Dan, il destriero con cui la protagonista affronta sfide e imprevisti del territorio impervio che separa il fiume Tourblesome da Piney knob Ridge.

Che piova o splenda il sole, nei grandi spazi dei Monti Appalachi di cent’anni fa, Edith è pronta a consegnare libri in groppa al suo fido destriero. Si avventura per ore tra pendii coperti di foreste e irti di pericoli, guadagnandosi sul campo il soprannome di “bibliotecaria a cavallo” insieme ad altre colleghe e amiche coraggiose. Con lei ci addentriamo in terre selvagge, scopriamo il coraggio e la caparbietà di queste giovani donne, pronte a tutto pur di permettere ai bambini che vivevano tra le montagne di accedere ai libri.
Una grande storia di coraggio e dedizione, in cui “lettura” fa rima con “avventura”, tra paesaggi sconfinati e dettagli meravigliosi!

La vicenda si snoda tra Kentucky (in dettaglio la contea di Harlan) e Tennessee, dove l’autrice ha dovuto fare più di qualche passo tra biblioteche, accademie e altri centri dedicati alla cura del patrimonio ambientale e culturale degli Appalachi.

L’ispirazione nasce invece da un ricordo di famiglia: le visite alla bisnonna Alva Hutchinson, classe 1902. Una donna cresciuta in un territorio selvatico e marginale rispetto alla rincorsa della civiltà, in cui al genius loci non corrispondeva abbondanza di libri da leggere. Con il Works Progress Administration di Roosevelt, e la generosità delle bibliotecarie del Kentucky, nacquero diversi progetti di biblioteche itineranti: a circolare questa volta non erano solo i libri, ma letteralmente la biblioteca. Tra mille peripezie, e in un’economia di scambio oggi difficilmente pensabile, per un decennio il progetto avvicinò località che erano state sino a quel momento distanti.

Si calcola siano state almeno duecento le bibliotecarie in servizio tra il 1935 e il 1943 nell’ambito del Pack Horse Library Project. In un contesto segnato da povertà, disoccupazione, isolamento, e grande fame, specialmente di istruzione. Un lavoro contro intuitivamente tutto femminile, anche nella misura in cui tanti uomini in età da lavoro avevano lasciato temporaneamente le famiglie per cercare un mestiere in città. Non solo fattorie e villaggi di frontiera, furono 155 le scuole coinvolte nei nove anni di durata del progetto e 100.000 le persone raggiunte. Al tempo l’American Library Association (ALA) stimava che ben 1/3 degli statunitensi non avesse accesso a libri e risorse analoghe, se non a prezzo di enormi sforzi e tempi di viaggio.

Il volumetto (28 pagine, 28,5x 22 cm, lettura consigliata dai 4 anni in su) scorre rapido forte di paesaggi di grande forza evocativa e ampiezza, e pochi personaggi che emergono dallo sfondo con naturale semplicità. Il tratto è rilassante e avvolgente, le note a margine molto utili per orientarsi tra le fonti storiche.


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