Venerdì 15 maggio due piccole librerie indipendenti, e BibliotecAria (!), si confrontano allo spazio sociale Piano Terra ospiti del collettivo Off Topic.
Scamamù e Les Mots a dialogo. Due storie di cultura indipendente (+1) in un quartiere della città soggetto a profondi smottamenti del mercato editoriale e dei valori immobiliari. L’incontro sarà preceduto da un lauto aperitivo e seguito dal live d’improvvisazione di Conserere Lab.
La vicenda di Les Mots, che ha rischiato di chiudere per l’insostenibilità dei costi di affitto per le piccole librerie a Milano e in particolare nei suoi quartieri “riqualificati”, rivela molto delle conseguenze nefaste della finanziarizzazione delle città anche per i luoghi della cultura indipendente e pubblica nel territorio metropolitano.
Allo stesso tempo, la annunciata chiusura della più grande biblioteca pubblica di Milano, la Sormani, nello stesso periodo in cui lavoratrici e lavoratori del comparto chiedono chiarezza su gestione e natura della futura BEIC (che getta a sua volta un’ombra sull’avvenire della biblioteca di Calvairate), rende la questione del patrimonio bibliotecario comunale un punto di domanda aperto su cui interrogarsi e ingaggiare battaglia.
Dal sito di Off Topic


Les Mots è da 15 anni un presidio di cultura in uno dei quartieri che più profondamente sono stati toccati dal processo di gentrificazione della città. Il suo appello contro la chiusura arriva in una fase di profondo cambiamento della composizione dell’offerta libraria in città, in cui all’apertura (e alla chiusura) di nuove librerie indipendenti, si sovrappongono fenomeni rapidi e inediti per la città. Da una parte la crisi terminale di Hoepli che, al netto del dibattito pubblico su una possibile exit strategy cooperativa, segna la fine di una storia centenaria e lo smembramento del suo patrimonio editoriale, oltre alla concreta cessazione di troppi posti di lavoro. Dall’altra assistiamo alla convulsa apertura di punti vendita di catena (quattro Feltrinelli in due anni, a titolo d’esempio) e alla proposizione di bandi pubblici per l’apertura (o il rinnovo?) di spazi pubblici ad uso libreria, non necessariamente salutati positivamente nella misura in cui offrono soluzioni precarie, a prezzi maggiorati rispetto a qualche anno fa, aprendo la domanda se si tratti di un’operazione di valorizzazione della pratica sociale della lettura, piuttosto che del patrimonio immobiliare di proprietà pubblica.
Sul versante bibliotecario è di questi giorni la mobilitazione [qui un audio riassunto] per garantire che la governance e la gestione della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) siano pubbliche, e che le biblioteche Sormani e Calvairate vedano confermata (ancorché ridimensionata) la loro vocazione di biblioteche di pubblica lettura.

Il programma della serata? Ore 19:30 cena a prezzi popolari, un’ora più tardi si entra nel vivo con tavola rotonda e dibattito. Dalle 22.30 live col laboratorio d’improvvisazione musicale di Piano Terra.
Mentre il crowdfunding per Les Mots raggiunge il suo traguardo anticipo che il prossimo 13 giugno si terrà un nuovo appuntamento di questo filone dal titolo Senza spazi di libertà, non c’è cultura indipendente con appuntamento a Lock dalle ore 12.30 e incontro pubblico alle 15 in punto. Seguiranno aggiornamenti e ospiti.


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