La biblioteca pubblica di La Salle

Adagiato su morbido pendio a una cinquantina di metri di altitudine dalla Dora, La Salle è un comune di duemila anime in Valdigne posto lungo il tracciato dell’antica Strada delle Gallie. La scorsa estate sua biblioteca pubblica, parte del Sistema Bibliotecario Valdostano (SBV), ha riaperto i battenti nella Casa museo di Carlo Plassier.

Nel gennaio 2012, al termine di una lunga malattia, C. Plassier donava al Comune la sua abitazione, gli arredi e la collezione di opere e documenti contenuti al suo interno, a condizione che il lascito testamentario fosse vincolato alla pubblica e libera fruzione. Dopo alcune stagioni di tentennamenti, il progetto ha preso forma la scorsa estate. Salutati i locali di via Col Serena, dove aveva trovato rifugio in fondo alla corte interna della suggestiva Maison Gerbollier, la biblioteca (una delle 55 afferenti al SBV) ha riaperto i battenti al civico 14 di via Innocenzo V, dove è accessibile al pubblico quattro mezze giornate a settimana.

Al suo interno 7508 documenti a parere dell’anagrafe della biblioteca, 7170 secondo il catalogo del Systeme de Biblioteques Valdotain: un sesto del patrimonio in lingua francese, per lo più volumi cartacei, con una spiccata e fisiologica attenzione alla storia e cultura locale e montana. La struttura è accessibile, l’iscrizione al SBV gratuita e aperta anche ai non residenti. L’ingresso è quasi casalingo, superato il banco informazioni la biblioteca si sviluppa sulla destra in de sale: una dedicata ai più piccoli (con arredi dimensionati) ed una alla collezione principale. Le imposte in legno e l’aspetto esteriore in pietra si scontrano un po’ con le luci circolari moderne a soffitto ma tutto è ben arredato con pezzi di modernariato, qualche attrezzo della tradizione, pasesaggi alpini e scaffalature in legno chiaro. Il parquet della seconda sala è identico a quello della mia camera d’infanzia. C’è un baule del bookcrossing dove, tra gli scarti, si possono sempre “liberare” alcune chicche.

L’abitazione del Plassier è anzitutto uno scrigno di quadri valdostani (e transalpini) e oggetti collezionati in una vita di albergatore ed estimatore. Questo è il cuore del polo culturale che tra tavole illustrative, disegni e documenti, scopre una selezione permanente di opere pittoriche, suppellettili e mobilia che continua al piano superiore. Se capitate da quelle parti, oltre a tesserarvi al SBV consiglio di fare un salto anche al Museo etnografico L’Homme et la Pente per immergervi in un breve e denso viaggio nella civiltà rurale illustrata dai quadri di Casa Plassier.


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Commenti

Una risposta a “La biblioteca pubblica di La Salle”

  1. Avatar René Jacquemod
    René Jacquemod

    Buongiorno,
    Sono un abitante di La Salle e vi ringrazio per aver postato un articolo sulla nuova localizzazione della Biblioteca , nella quale é possibile organizzare degli eventi nella sala al piano seminterrato.
    Saluti.
    Jacquemod René