Il Columbus Metropolitan Library (CML) è un sistema bibliotecario della contea di Franklin in Ohio che coinvolge ventitré succursali ed una sede centrale. Come tante biblioteche pubbliche USA affonda le sue radici nell’era Carnegie, ed oggi è parte del più ampio Central Library Consortium. Per proporzioni e disseminazione sul territorio il CML non è poi molto diverso dal sistema bibliotecario della città di Milano.
Core values that our library depends on, like intellectual freedom, diversity, equity and inclusion are facing dire threats […] we need to use our collective voice to defend the freedom to read, the freedom to think and the freedom to be yourself.
Articolo di Susan Tebben, per Paydayreport
Nell’ultimo anno oltre 600 lavoratrici e lavoratori del CML hanno avviato un percorso di sindacalizzazione con la Federazione degli insegnanti dell’Ohio per rispondere alla compressione dei diritti, alla sensazione di incertezza, all’incedere di comportamenti aggressivi nei confronti del personale. Le rivendicazioni abbracciano anche i carichi di lavoro, il trattamento salariale, l’assistenza sanitaria, la libertà di parola e il rifiuto di ogni forma di censura.
The Columbus Metropolitan Library unionization would add it to a list of library workers who have started labor unions […] Worthington and Grandview Heights workers ratified their first union contracts in 2023. Pickerington’s union contract was ratified in March of this year. Upper Arlington, Athens County, and Delaware County are all still in contract negotiations, according to the Ohio Federation of Teachers.
Articolo di Susan Tebben, per Paydayreport
La resistenza bibliotecaria a fronte di minacce e intimidazioni da parte di lobbies improntate a esclusione e razzializzazione, quali Moms for Liberty e Patriot Mobile, è al centro anche del documentario The Librarians (diretto da Kim A. Snyder, con Sarah Jessica Parker produttrice esecutiva) che spero avremo occasione di sottotitolare e proiettare prossimamente anche in questi paraggi.
Despite these attacks, courageous and inspiring librarians in the South are standing up. One Texas librarian cried as she recalled being fired for refusing to remove LGBT books. “I wasn’t going to be complicit in their deaths.”
Articolo di Mike Elk, su Paydayreport
Secondo la ricostruzione di PEN America lo scorso anno scolastico si sono registrate settemila occorrenze di censura (rimozioni, divieto di acquisto, attesa di revisione..) di libri nei distretti scolastici pubblici USA. Per il quinquennio 21/25 si parla di oltre 22.000 episodi, con un ossimorico “eccesso di protezione” in Texas, Tennessee e in particolare in Florida.
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Foto di Jsjessee – , CC BY-SA 2.0


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