Tutta un’altra risma. Bollettino bibliotecario

Gli scorsi giorni abbiamo stampato e spedito 250 copie del primo bollettino bibliotecario annuale Tutta un’altra risma, ad altrettante colleghe e colleghi del Sistema bibliotecario della città di Milano. Oggi ne ripropongo il solo testo qui sul blog per restituire anche a voi quello che abbiamo realizzato a partire dallo scorso aprile.

Editoriale

Siamo un gruppo informale di colleghe e colleghi che si sono incontrate in occasione della tornata elettorale RSU dello scorso aprile. Non abbiamo nemmeno un nome, abbiamo aperto una semplice chat per “collettivizzare” l’impegno dei colleghi eletti in una lista collettiva del sindacalismo di base in termini di confronto continuo, autoformazione, vertenza, alleanze con altri soggetti della filiera editoriale e culturale.

Oggi quella chat non è più sufficiente, ma non abbiamo le idee sufficientemente chiare sul futuro di questo viaggio. Prima di raccontarvi qualcosa di più, mettiamo subito sul piatto una prima proposta: un incontro aperto a bibliotecari* SBM che hanno osservato, apprezzato, sostenuto quanto realizzato sin qui, il prossimo giovedì 29 gennaio, alle ore 19.30, al Piano Terra di via Federico Confalonieri 3, in quartiere Isola.

Quella che avete tra le mani è il nostro primo bollettino a cadenza annuale: un tentativo di mettere su carta quello che abbiamo fatto, quello che ci piacerebbe fare, quali sono le persone e le realtà con cui crediamo sia utile e stimolante collaborare, in questo curioso esperimento di sindacalismo sociale, anche al di fuori del perimetro della direzione cultura e del Comune.

Questo opuscolo è stampato in formato A6, per un totale di 16 pagine in bianco e nero in carta semplice. Ciascuna copia occupa dunque due pagine A4, che moltiplicato per 250 copie fa esattamente una risma. Tutta un’altra risma esprime una scelta minimalista, ma che ha una materialità e un piccolo impatto che è bene non dimenticare. Il pauperismo di questo format tradisce forse la spontaneità del nostro progetto, ma condividere con onestà quali sono le basi del nostro agire è fondamentale per costruire un orizzonte di intervento più coraggioso ma anche sostenibile nel tempo, dopo questo primo giro di iper attivismo sulle spalle di poch*.

Qui facciamo il punto e andiamo a capo prima di aprire un nuovo capitolo.

Cosa abbiamo fatto quest’anno

Autoformazione e pieghevoli

A partire da fine maggio abbiamo promosso tre appuntamenti di autoformazione, confronto e convivialità su Busta paga e cartellino, Salario accessorio, Progressioni verticali e orizzontali. Dopo ciascun appuntamento abbiamo autoprodotto e stampato dei pieghevoli di sintesi delle relazioni presentate.

Solidarietà internazionale

Il 20 giugno, 22 settembre e 3 ottobre abbiamo promosso la partecipazione a tre scioperi politici contro il genocidio in corso a Gaza. L’adesione nell’Area biblioteche è stata sorprendente alta:  20 giugno 33,96%. 22 settembre 39,37%. 3 ottobre 41,5%. Lo abbiamo fatto promuovendo la partecipazione congiunta di bibliotecari*, editor e freelance, librai* indipendenti e di catena, editoria indipendente e politica. Lo slogan che ha segnato questa presenza collettiva è Books Not Bombs, la campagna che abbiamo sostenuto, e che è stata raccolta dal movimento palestinese in Italia e dal movimento di solidarietà a Gaza si riconosce nella mozione per l’interruzione del gemellaggio con Tel Aviv, sconfessata dal consiglio comunale di Milano dopo il presunto stop alle ostilità nella cornice del Piano coloniale del governo USA.

Incontro con altri soggetti della filiera

Il 16 aprile abbiamo organizzato un appuntamento dal titolo Carta/lotta con RedActa e lavoratrici e lavoratori Feltrinelli.

Il 25 maggio abbiamo partecipato a un pranzo sociale con dibattito all’interno dell’annuale festa delle Librerie Indipendenti Milano (LIM).

Corso per concorso

Dal 23 giugno al 2 luglio abbiamo realizzato un mini-corso online con centinaia di iscritt* a sostegno della preparazione del concorso pubblico per istruttori dei servizi di biblioteca bandito dal Comune di Milano. Buona parte delle donazioni liberali offerte dalle/dai partecipanti sono state devolute a iniziative di solidarietà attiva sul terreno di Gaza.

Lettere

Abbiamo sottoscritto due lettere delle RSU relative al settore urbanistica per sottolineare la situazione di incertezza e di stress in cui si trovano i collegh* a seguito delle inchieste che hanno interessato il loro settore. Oltre ad alcune lettere riguardanti problematiche dei lavoratori dei cimiteri cittadini.

Ticket

Al rientro dalla pausa estiva abbiamo inviato a colleghe e colleghi una cartolina per tenere alta la pressione sul tema del diritto al pasto, un tema che abbiamo presidiato anche nelle plenarie RSU, e che la prossima primavera arriverà a un punto di svolta con l’accoglimento della cumulabilità dei ticket da parte dell’amministrazione.

Vertenze sulle indennità

Con collegh* che lavorano al Cimitero monumentale abbiamo avviato una causa pilota per ottenere il pagamento di alcune indennità dovute anche per i giorni di ferie.

Ci siamo attivat* per rivendicare il pagamento dell’indennità condizioni di lavoro anche nei giorni di straordinario domenicale. 

Deloitte

Stiamo cercando di sensibilizzare RSU e organizzazioni sindacali sulla necessità di contrastare un processo che è dichiaratamente finalizzato allo snellimento della struttura comunale e a sostituire il “lavoro vivo” delle persone con il “lavoro morto” delle macchine.

Tavoli sindacali

Ci siamo opposti a una distribuzione del Fondo Salario accessorio che premia solo alcuni gruppi di lavoratrici e lavoratori, e sostenuto che le risorse andavano concentrate su premio di produttività e progressioni orizzontali. 

Clima

Abbiamo sostenuto le istanze di collegh* e responsabili di biblioteca laddove l’inadeguatezza delle dotazioni estive per il comfort climatico hanno reso proibitiva la normale apertura di alcune rionali. Questo sostegno ha agevolato la dotazione di alcuni palliativi e illuminato sulla necessità di interventi strutturali.

Contratto nazionale 

Abbiamo condiviso un’analisi e una critica senza appello alla Preintesa siglata da Cisl, Uil e Csa.

Informazione 

C’è stata infine la disponibilità quotidiana a fornire informazioni corrette su permessi, orario di lavoro, retribuzione, legge 104 e così via.

Cose che vogliamo fare. La rotta

La stagione passata ha richiesto notevoli sforzi per ottenere piccoli importanti risultati e sostenere (o ostacolare) processi più grandi di noi. Quello che vorremmo fare è creare un gruppo più ampio e solido di supporto alle RSU e di posizionamento sui temi d’interesse comune.

Perché? Per far fronte alle richieste che arrivano da collegh* e promuovere un ambiente di confronto collettivo e democratico. Per capire insieme il futuro sindacale di questo cerchio di ascolto e iniziativa. Per lanciare e/o sostenere con maggior forza campagne di pressione, quale quella per rendere strutturale il Piano Olivetti (ex Fondo Franceschini) e specialmente quella per la gratuità della SCIA per le librerie iscritte all’Albo delle librerie milanesi di prossimità.

In un giro interno di desiderata sono emersi (tra i temi da indagare, oltre a tutto quanto già segnalato) anche la sincronizzazione dei dati del cartellino, il calcolo dei carichi di lavoro, i nuovi profili professionali, l’ esplicitazione delle motivazioni degli scioperi, le internalizzazioni.

Argomenti in Comune

In queste settimane è stato firmato da alcune sigle sindacali confederali, a condizioni del tutto inadeguate a compensare l’inflazione, il CCNL 2022/2024. Nel 2026 sarà centrale la lotta per un contratto triennale di tutt’altro tenore. Sul Salario accessorio la nostra riflessione è semplice e diretta: stop alla proliferazione di progetti che progetti non sono, stop alle indennità ispirate da logiche sindacali corporative, massima equità nell’attribuzione delle stesse risorse a tutto il personale. Rendere credibili questi impegni significa ampliare il nostro intervento, come minimo, dalla sola area biblioteche all’intera direzione cultura, con uno sforzo e una capacità di ascolto e relazione ulteriore a quanto abbiamo messo in campo sino ad oggi.

Tra i nostri desiderata non può mancare la stesura di una proposta per una politica di sostegno alla ciclabilità che, coerentemente al Piano di sviluppo del servizio, possa premiare (no, non economicamente) quant* si recano al posto di lavoro col mezzo di trasporto più sostenibile che l’ingegno umano abbia inventato.

Argomenti fuori dal comune

Sin dal principio abbiamo concepito il nostro contributo non su un piano squisitamente e tradizionalmente sindacale, siamo un gruppo indipendente sorto in sostegno alla lista Slai Cobas, Sial Cobas, CUB e oggi USI, pur collaborando felicemente con le RSU in quota Cgil quando e dove possibile e relazionandoci con altri soggetti della filiera. In particolare crediamo che l’Associazione LIM sia il partner giusto per una campagna pubblica per la gratuità della SCIA nell’ambito delle attività all’interno delle biblioteche: questa agevolazione produrrebbe esternalità positive per la qualità del servizio, per l’utenza e per le piccole librerie di quartiere della città. Con RedActa e librai* Feltrinelli scommettiamo su una relazione mutuale e continuativa (pur riconoscendo la varietà di inquadramento contrattuale) per la dignità e il riconoscimento del lavoro in ambito culturale. La piccola visibilità che abbiamo avuto ci ha permesso di sostenere bibliotecari* che lavorano in cooperativa nei sistemi dell’hinterland o in ambito accademico. Anche con quest* ci piacerebbe dotarci di uno spazio digitale di incontro e aggiornamento.

Contatti

Se questo riassunto vi ha incuriosito, e se pensate di volere e poter dare un contributo di qualche tipo, vi aspettiamo il prossimo giovedì 29 gennaio, dalle 19.30, al Piano Terra di via Federico Confalonieri 3, in quartiere Isola.

La nostra mail è prendiamolaparola@yahoo.it

Le RSU di riferimento sono Ivan Bettini e Alberto (Abo) Di Monte

Il nostro percorso ispira alcuni dei contributi pubblicati su:

Bibliotecaria.noblogs.org // Multicobas.org 


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